Psicoterapia congiunta genitore-bambino

COS’È ?

È un approccio psicoterapeutico basato su attività ludico-espressive che il genitore pratica assieme al proprio bambino. Ha come obiettivo sia la prevenzione di disagi relazionali importanti, che interrompere strutture relazionali disarmoniche o addirittura patologiche. La psicoterapia congiunta genitore-figlio permette al genitore, all'interno di un luogo protetto e stimolante, di esprimere i propri sentimenti, paure e angosce rispetto al proprio ruolo e a capirne il senso profondo. Il genitore viene aiutato a recuperare la speranza e la fiducia nelle proprie capacità relazionali e di amore verso il bambino.

A CHI SI RIVOLGE ?

La psicoterapia congiunta madre/genitore-bambino ha come destinatari privilegiati i genitori con bambini da 0-3 anni, ma viene comunque organizzata con bambini fino ai 10 anni. 

A COSA SERVE ?

La psicoterapia congiunta è dedicata a mamme e a papà che:

Più in generale, la psicoterapia congiunta, è una tecnica molto efficace in tutte quelle situazioni in cui si vede il proprio figlio come “ingestibile”, “difficile”, “impegnativo”, “diverso”….. Insomma, “un extraterrestre incomprensibile e inadeguato”! 

Con questa percezione inizia una spirale relazionale sempre più complessa, dove è facile sentirsi incompetenti e tristi, oppure arrabbiati e avviliti, con ripercussioni importanti nella relazione col piccolo così come nella relazione di coppia.

Lo psicoterapeuta farà in modo che si crei uno spazio sicuro in cui esplorare i significati delle diverse interazioni e facilitare nuovi scambi interattivi, aiuterà a riflettere sugli stati mentali propri e del bambino, a modulare gli stati emotivi e a sintonizzarsi con gli stessi, a conoscersi e riconoscersi reciprocamente.

Il centro In-tessere offre spazi di psicoterapia congiunta con figure professionali adeguatamente formate.

INFO E COSTI

Tel. 345 7139898

centrointessere@coopaeris.it